La Compagnia si è formata nel 2004 accomunando elementi provenienti da varie esperienze di teatro amatoriale e, ingranditasi nel tempo, oggi può contare su un consistente numero di attori e attrici e su un efficace staff tecnico.

Per un lungo periodo, la Compagnia si è dedicata al genere comico-brillante, con produzioni che hanno divertito molto e che in varie rassegne teatrali hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. La vocazione del gruppo è però quella di affrontare sempre nuove esperienze, diversificando la gamma dei linguaggi teatrali con cui si esprime, come via privilegiata per l’accrescimento e l’affinamento delle conoscenze individuali e delle potenzialità collettive.

In questi anni ha allestito numerosi spettacoli, di autori italiani e stranieri. Tra le particolari iniziative assunte nel corso del tempo, va ricordata quella denominata “Teatro Aperto”, cicli di incontri gratuiti con ragazze e ragazzi di età fra gli 8 e i 15 anni, con l’idea di aprire il mondo del teatro alla conoscenza curiosa degli spettatori di domani. Gli incontri raccontano i mestieri, i ruoli, i luoghi, gli oggetti, i materiali, le difficoltà, le magie e le fatiche che rendono possibili due ore di spettacolo.  Agli incontri, i ragazzi sono accompagnati dai genitori: lo scopo, infatti, è anche quello di accomunare generazioni diverse nello stesso interesse, nelle medesime emozioni e nella contemporanea  esperienza del “richiamo” del gioco scenico. L'esperienza è stata poi replicata anche con persone adulte, in particolare rendendo possibile, al termine del percorso, la nascita di una nuova compagnia amatoriale.

Un ulteriore progetto porta il nome di "Teatro con le gambe": la sua filosofia di fondo è quella di contrastare la crescente disaffezione del pubblico nei confronti del teatro portandolo lì, tra la gente, dove la gente vive e abitualmente si intrattiene. Il repertorio, variabile a richiesta, è ricco di pezzi comici o commoventi, sconcertanti o confortanti. A una voce o a più voci, con musica o senza. Recitati o detti al leggìo, sprizzanti di rime o distesi nella prosa. E proponiamo queste serate in appartamenti privati, al ristorante, al bar per l’aperitivo, al circolo del golf, alla sede dell'associazione, al dopolavoro.

La compagnia aderisce al G.A.T.a.L. Gruppo Attività Teatrale amatoriale della Lombardia. Ha la propria sede a Segrate/MI.

 

   
 

 

Socco, Coturno e Maschera.

Cosa sia il socco è spiegato dall’Abate Don Giacinto Amati nel suo Ricerche storico-critico-scientifiche (Milano, 1829). Egli racconta infatti che nell’antichità, al primo comparir degli attori sulle scene,  si poteva immediatamente comprendere se si dovesse rappresentare una tragedia o una commedia dal fatto che gli attori calzassero il socco o il coturno. Il socco, che l’autore dice introdotto da Eschilo, era il tipo di scarpa alta che portavano gli attori delle antiche commedie, mentre il coturno, che sarebbe stato introdotto da Sofocle, era uno stivaletto con uno zoccolo assai alto di sughero, distintivo in modo esclusivo degli attori che recitavano nelle tragedie, affinché potessero apparire più alti e apparentemente più somiglianti agli eroi rappresentati: questo stivaletto copriva la maggior parte della gamba, ed era fermato sotto il ginocchio con un legaccio. Racconta poi l’Amati che da parte di Eschilo, o secondo altri dal poeta Tespi, fu introdotto l’uso della maschera, grazie alla quale chi recitava poteva evitare di imbrattarsi il viso con colori che, oltre ad essere talvolta nocivi, erano difficili da rimuovere e lasciavano l’attore esposto allo scherno della plebe anche a rappresentazione finita. Sempre secondo l’Amati, le maschere più antiche erano, per gli uomini, una specie di elmo con barba e capelli che copriva tutta la testa, mentre per le donne recavano i tipici ornamenti femminili.

Un ignoto autore, infine, nel Dizionario delle favole per uso delle scuole d’Italia (Venezia, 1785), raccontava che Talia, la musa ispiratrice della Commedia e della Poesia lirica, nell’iconografia tradizionale veniva rappresentata come una giovane donna coronata d’edera, con una maschera nella mano e i socchi ai piedi.

 

La nostra Compagnia Il Socco e la Maschera
ti ringrazia di aver visitato il suo sito e
si augura che ti piaccia. Sperando che vorrai
continuare a seguirci, ti chiediamo la disponibilità
a segnalarci uno o più recapiti di posta elettronica
ove ricevere comunicazioni circa i nostri futuri impegni.
A tale scopo, scrivi all’indirizzo di posta elettronica

info@ilsoccoelamaschera.it

Arrivederci  a  presto.

Il Socco e la Maschera, associazione non riconosciuta,
senza scopo di lucro, ha la propria sede statutaria in
Segrate (MI) - Via F.lli Cervi Residenza Poggio, 251 - C.A.P. 20090
e la sede operativa in Milano - Via Moneta, 3.
Partita IVA n.10076270965 - C.F. 97497580155
Aderisce al G.A.T.a.L. Gruppo Attività Teatrale amatoriale della Lombardia.

PRESIDENTE

Vincenzo La Camera

VICE PRESIDENTE

Gerardo Notari

CONSIGLIO DIRETTIVO

Anna Cirulli, Domenico Ippolito, Vincenzo La Camera,
Francesco Paolo Molinaro, Gerardo Notari, Luciano Rivieccio, Rosa Startari