PROGETTO TEATRO APERTO

Nelle pagine di questa sezione
documentiamo una nostra iniziativa
che ha lo scopo di creare e di tenere
aperto, stabilmente, un canale di
comunicazione diretta con i nostri
spettatori di ogni età, di oggi e di
domani, attraverso momenti di
incontro che, come dice il nome del
progetto, "aprano" il teatro alla
comprensione dei suoi mestieri, dei
suoi segreti, dei suoi meccanismi,
che spesso lo spettatore conosce
poco o in qualche caso ignora.

Siamo profondamente convinti del
valore di un'iniziativa che aiuti chi
va a teatro a divenire spettatore
sempre più consapevole e, pertanto,
sempre più in grado di esercitare il
proprio spirito critico.

Crediamo infine nel grande beneficio
che per una compagnia amatoriale
come la nostra può rivestire un confronto
personale con il proprio pubblico, che sia
costantemente ispirato a reciproco
scambio .

Per la nostra Compagnia il teatro, come diceva Silvio D’Amico, è stato ed è come l’ombrello di Noè.  Noè, durante il diluvio, era solito salire in coperta per vedere se il tempo migliorava. Ogni volta si bagnava e rientrava fradicio nell'arca. Allora un giorno, con i poveri mezzi che aveva a disposizione, si costruì un ombrello e salì sul ponte. Pioveva a dirotto, e Noè aprì l'ombrello. Ma questo non lo proteggeva; l'acqua scivolava tra le ampie fessure e lo bagnava. Ma nonostante ciò egli continuava imperterrito a tenerlo in mano e chiunque lo avesse visto avrebbe pensato che l'ombrello lo proteggesse dalla pioggia, e pure lui aveva l’illusione di essere in qualche modo riparato.

Il teatro, come l’ombrello di Noè, si erge in alto, illusione pura, in contrasto con la realtà che la circonda, ed ogni volta che saliamo sul ponte per scrutare i segni del tempo, possiamo sentircene protetti.

Il teatro è mille cose diverse e sempre cangianti. E’ poesia, recitazione, letteratura, storia. Nelle creazioni scenografiche è arte figurativa. Il teatro è pensiero, memoria, parola, canto, e insieme musica e luci. Il teatro è scienza, è fisicità, è logica, è inventiva.

La nostra idea è di aprire il mondo del teatro a una diversa e più incuriosita conoscenza da parte degli spettatori, superando quella convenzionale relazione che - nella maggioranza dei casi - separa chi “fa” il teatro da chi lo “guarda” mediante il ricorso a barriere fisiche, come il sipario e la ripartizione dello spazio teatrale in palcoscenico e platea, ma anche concettuali, come la rigida suddivisione di ruoli fra addetti ai lavori e pubblico.

Vogliamo accompagnare lo spettatore attraverso il progressivo disvelamento dei meccanismi, dei segreti, delle tecniche, delle attrezzature, dei trucchi, del linguaggio; vogliamo raccontargli i mestieri, i ruoli, i luoghi, gli oggetti, i materiali, le difficoltà, le magie e le fatiche che stanno dietro e dentro due ore di spettacolo, in cui si consuma tutto e tutto in modo irripetibile, rendendo ogni serata assolutamente unica. Vogliamo insomma che la nostra attività consista anche nel dialogare con spettatori privilegiati (privilegiati perché più attrezzati) che  nell’assistere a uno spettacolo ne sappiano riconoscere e valutare ogni sfumatura, ogni segno, ogni indizio che, agevolando un ideale percorso a ritroso fino alle radici dell’allestimento, consenta di comprenderne l’impianto materiale, le scelte estetiche e i presupposti concettuali.

Per realizzare questi scopi, ci rivolgiamo agli spettatori di oggi e di domani, agli adulti e ai giovani, che prima condividendo una lunga strada, e poi in un ideale passaggio del “testimone”, si tramandino la passione per il teatro, la volontà di difenderne le sorti, il bisogno di mantenerlo in vita come valore irrinunciabile.

IL PROGETTO TEATRO APERTO E’ A PARTECIPAZIONE COMPLETAMENTE GRATUITA

IL PRIMO CICLO DI INCONTRI
(19 febbraio - 30 aprile 2011)
IL PROGRAMMA

Per il primo episodio di questo progetto, abbiamo scelto di iniziare con una formula per così dire “allargata”. Gli incontri che sono stati programmati per il primo ciclo, infatti, sono stati pensati per ragazze e ragazzi di una certa fascia di età (9-14 anni), ma è stata nostra dichiarata preferenza che in queste occasioni a fianco dei giovani ci fossero gli adulti, i loro genitori, affinché si creasse una condivisione di esperienze e fosse possibile individuare un terreno comune per il confronto, ampliandosi la sfera delle attività ludiche, ma al contempo altamente formative, in grado di rinsaldare e riempire di contenuti quello “stare insieme” che tanto giova ai rapporti tra genitori e figli. Senza tralasciare il fatto che, da molti anni, la ricerca pedagogica riconosce al gioco scenico del teatro un’enorme potenzialità; motivo, questo, per considerare oggi l’attività teatrale come necessaria e fondamentale per un progetto educativo completo.

E intanto strizziamo l’occhio agli adulti: in futuro ci piacerebbe continuare anche con loro …


1° incontro (19.2.2011)

CENNI DI STORIA DEL TEATRO,
LO SPAZIO SCENICO, LA SCENOGRAFIA, L’ILLUMINAZIONE TEATRALE

2° incontro (5.3.2011)
LA REGIA, LA RECITAZIONE

3° incontro (2.4.2011)
I COSTUMI, IL TRUCCO

 4° incontro (17.4.2011)
PARTECIPAZIONE AD UNA "PROVA APERTA”
con cui la Compagnia IL SOCCO E LA MASCHERA
si prepara a un nuovo spettacolo

L'ultimo incontro, il 30.4.2011, è consistito in una
VISITA GUIDATA AD UN TEATRO
negli ambienti e fra le attrezzature da
cui il pubblico è normalmente escluso


Al primo ciclo di incontri hanno partecipato 20 tra ragazze e ragazzi, tutti accompagnati dai loro genitori.

A tutte queste persone - che con entusiasmo, curiosità e costante partecipazione attiva hanno reso vivi gli incontri -
va il sincero ed affettuoso ringraziamento di tutti noi de IL SOCCO E LA MASCHERA. Se l'iniziativa ha avuto
successo lo dobbiamo a loro. Ai ragazzi, innanzi tutto, che hanno reso deliziosa quest'avventura vissuta insieme,
e poi anche ai genitori, che dei loro figli e di noi teatranti sono stati preziosissimi compagni di viaggio.