approfondimenti

Questa sezione contiene articoli e approfondimenti su specifici temi, frutto del confronto permanente di idee all’interno della nostra Compagnia e delle riflessioni individualmente elaborate dai suoi componenti.

Nelle nostre intenzioni, essi sono non solo per gli addetti ai lavori, per chi il teatro lo “fa”, ma anche per chi il teatro lo segue da spettatore. Siamo convinti che l’evento teatrale esista nella sua pienezza solo come frutto di un incontro, di un momento di forte interazione fra gli attori e il pubblico, ed è per questo che il nostro spettatore ideale condivide con noi idee, dubbi, curiosità, ma anche un linguaggio e una conoscenza degli aspetti tecnici e delle questioni teoriche, per partecipare allo spettacolo più consapevolmente, “dal di dentro”. 

I contenuti di questa sezione, prodotti da Il Socco e la Maschera, sono messi a disposizione di tutti gli interessati e liberamente fruibili.
Ci affidiamo alla vostra sensibilità affinché, nell’ipotesi di un loro eventuale utilizzo, venga citata la fonte della loro provenienza. Grazie

Il comico è il tragico
visto di spalle

Fra gli innumerevoli segreti della comicità, c'è anche la capacità di “sdrammatizzare” e di considerare la tragedia da un punto di vista "laterale".

Eduardo De Filippo è
traducibile in italiano?

Si può trasformare la sua scrittura dialettale in una lingua comprensibile o recitabile da chi napoletano non è? E se si, quando e come?

A proposito di
"Natale in casa Cupiello"

Curiosità, aneddoti, riflessioni ed altro sulla commedia. Una piacevole passeggiata virtuale tra storia e iconografia.

I filodrammatici
o la passione teatrale

Per gentile concessione dell'Autore, pubblichiamo la recensione del noto critico Enrico Fiore (in questa pagina la sua biografia) su uno spettacolo filodrammatico tenutosi in un noto teatro napoletano. E' uno dei rarissimi, e perciò tanto più apprezzabili, casi in cui il professionismo volge il proprio sguardo verso il mondo del teatro amatoriale.

Enrico Fiore,
la biografia

Una nota biografica sull'importante figura di Enrico Fiore, giornalista, saggista, autore e critico teatrale. Autore, tra l'altro, del molto apprezzato blog www.controscena.net - Il teatro visto da Enrico Fiore.

Ma Prospero è
davvero così buono?

Qualche riflessione su La Tempesta di Shakespeare e sulla tesi largamente diffusa che vuole il suo protagonista campione di "buonismo". E' poi così scontato che Prospero non nasconda anche un lato oscuro? Una lettura, se vogliamo, un po' provocatoria di questo indimenticabile personaggio.

Gli editori e
i librai indipendenti

Il manifesto dell'ODEI, un "osservatorio" che raggruppa 76 piccoli editori "indipendenti". La lettera aperta indirizzata dal Forum del Libro ai candidati alle elezioni politiche del febbraio 2013. Una riflessione sulle librerie non appartenenti alle grandi catene e sul futuro della piccola editoria specializzata nella pubblicazione di materiali per il teatro.

Il teatro (filodrammatico)
in tempo di crisi

In un'epoca di grandi difficoltà e di impoverimento di risorse per le attività culturali, e per la società teatrale in particolare, gli operatori del teatro amatoriale dovrebbero interrogarsi a fondo sul significato del proprio ruolo, anche di possibile "supplenza", per non rischiare di scoprirsi impreparati di fronte a una crisi che, forse paradossalmente, potrebbe tramutarsi in una storica opportunità di rilancio del teatro filodrammatico. 

Un dramaturg
filodrammatico

Chi è il dramaturg? La figura, nata in Germania nel Settecento e in Italia pressoché sconosciuta fino a ieri, collabora con il regista nell’elaborazione del testo da recitare attraverso un lavoro molto stretto con gli attori. Ancor oggi, da noi, il ruolo non è definito con precisione, ma certamente si tratta di una figura di professionista del teatro. In queste note, l'autrice ne descrive in dettaglio il lavoro. 

Il metodo
Stanislavskij

Konstantin Sergeevič Alekseev (1863-1938), meglio conosciuto come Stanislavskij, attore e regista, com'è noto fu anche il teorico di un metodo
che ancora oggi si insegna nelle scuole di recitazione di tutto il mondo. La sua popolarità, lungi dal diminuire, dopo la morte è andata sempre crescendo,
fino alla nuova fioritura di iniziative editoriali che si è registrata anche in questi anni più recenti. 

La regia
teatrale

Quello del regista è un lavoro che richiede la conoscenza di strumenti specifici per fondere insieme elementi complessi come il testo drammaturgico, lo spazio scenico e gli attori, ma anche la conoscenza di quanto è possibile apprendere sul campo, con la pratica. Qui l'autore mette a disposizione degli aspiranti registi uno strumento di orientamento al lavoro da svolgere per poter arrivare dall'ideazione di un allestimento alla definitiva messinscena.

Gli atti unici di Cechov:
soltanto "scherzi"?

Nelle prime, brevi prove teatrali dell'autore russo, il chiaro seme della drammaturgia maggiore. Lo spettacolo del Maly Teatr di Mosca al Teatro Strehler di Milano.

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